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Srna: "Cagliari ciò che volevo: qui per raggiungere grandi risultati"

"36 anni? Il campo parlerà per me"

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Il primo botto di calciomercato estivo del nuovo corso del Cagliari targato Rolando Maran parla croato. La nuova stagione rossoblù versione 2018-2019 porterà anche il nome di Darijo Srna, 36enne laterale difensivo destro e storico capitano dello Shakhtar Donetsk e della nazionale a scacchi.

Un colpo a sorpresa che dà alla squadra isolana un sapore di esperienza internazionale. Per il calciatore nativo di Metković, inizia una nuova fase della sua carriera, arrivando nella nostra Serie A. L'ex numero 33 (maglia che è stata ritirata) dello Shakhtar ha firmato col Cagliari un contratto di un anno con opzione per il secondo.

Nella giornata odierna, comincerà l'avventura di Srna in Sardegna. Con inizio previsto alle ore 16.00, il giocatore verrà presentato nella conferenza stampa di presentazione davanti ai media (giornali, tv e web). A seguire in diretta il tutto ci sarà la nostra inviata Alexandra Atzori.

Amici sportivi, buon pomeriggio dalla sala stampa della Sardegna Arena. Un saluto da Alexandra Atzori in attesa dell'incontro tra Srna e i media.

Srna è arrivato stamani, ora sarà interessante ascoltare le sue prime dichiarazioni ufficiali e logicamente c'è curiosità su chi sarà ad accompagnare il laterale croato in questo incontro con i media.

Ancora pochi minuti e si comincia, restate con noi.

Manca pochissimo, tra poco le parole di Darijo Srna.

Srna sarà assistito dall'interprete, non parla italiano. Tra poco si comincia.

Tutto pronto, manca davvero pochissimo. 

Ecco Srna, ecco le sue dichiarzioni:

"Buonasera a tutti. Sono contento di essere qui e dopo quindici anni ho deciso insieme al mio presidente tra continuare nello shaktar o andare via. Ho ringraziato il presidente per tutto quello che ha fatto per me soprattutto nell'ultimo anno. Se sono qui è perchè voglio giocare a calcio in una squadra, un paese e un campionato bellissimi. Tutto ciò che io e la mia famiglia possiamo volere è qui a Cagliari.

Cosa posso dare a 36 anni? Anche Maldini, Cafu e Zanetti hanno dato prova che possono dare tanto anche giocatori di quella età. Non voglio guardare la carta di identità, sarà il campo a parlare, per un ragazzo di 22 come per uno di 36 anni.

Quando sono arrivato nel 2003 lo Shaktar aveva 1 titolo, ora ne ha 27. Questo club é giovane e ha un presidente ambizioso e un buon allenatore e non possiamo lottare solo per la salvezza e io posso dare la mia esperienza e la mia leadership per aiutare la squadra a raggiungere grandi risultati.

Non posso dire nulla sull'Italia perché non gioca nel Mondiale ma per quanto riguarda la Croazia posso dire di essere molto orgoglioso perché ho fatto parte di questa famiglia per tanti anni. Molte volte siamo andati vicini all'obiettivo ma questa volta sono convinto che possiamo fare grandi cose.

Sono stato qui per la prima volta due settimane fa e per me la prima impressione fa la differenza. Hi trovato persone gentili e amano il Cagliari, il presidente è giovane e ambizioso e ha un'ottima squadra intorno. Per questo ho deciso di venire qua. So che la A è dura, ho molti amici che giocano qui e ho giocato spesso contro la nazionale e squadre di club italiane. So che serve tanta tattica e questa squadra può fare molti passi in avanti. Sottolineo "in avanti".

Conosco molti giocatori che giocano qua, sono troppi per porterli nominare, e ho parlato con Duje (Cop) e mi ha parlato benissimo di Cagliari e delle sue persone, la stessa cosa mi hanno detto anche Bruno Alves e il mio caro amico Stanic, che gioca nel Parma, che mi ha parlato di una leggenda come Zola.

La situazione del doping ê semplice: ho dimostrato con i miei legali che ero innocente, ê storia ormai. Ma io sono uno che lotta e ho fatto dei record con lo shaktar e la nazionale proprio perché sono un lottatore. Se non credessi in me stesso non sarei qui. Dal 22 giugno posso allenarmi e dal 22 agosto posso giocare. Io in tutto questo periodo mi sono allenato e da 9 anni ho un preparatore personale, sono pronto per iniziare ad allenarmi con la squadra.

Sono un professionista e non mi piace parlare delle squadre che mi hanno cercato e non le uso per promuovere me stesso (riferendosi all'interesse del barcellona).

l ritiro della mia maglia? Credo sia la stessa cosa che avete fatto voi con la numero 11. É la cosa più bella che potessero fare per me ed è giusto che sappiate che parte del mio cuore sarà sempre con lo shaktar. Ma da oggi sono un giocatore del cagliari che faró del mio meglio e darò tutto, cosī come ho fatto allo shaktar. Avrei voluto il 18 ma il presidente mi ha detto che sarà impegnato per i prossimi anni, prendo la 1. No scherzo,avrò il 33. Credo di aver parlato abbastanza, ora lasceró la parola al campo. Forza casteddu".

 

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