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Carli: "Costruiremo una squadra all'altezza delle ultime tre gare. L'allenatore? Decidiamo lunedì"

"Vogliamo un tecnico che faccia un gioco positivo e propositivo, che curi la fase offensiva e trasmetta emozioni"

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Alle 20:30 il Trofeo Sardegna, alla Sardegna Arena scenderanno in campo Cagliari e Olbia. Ad anticipare la gara la conferenza stampa del ds rossoblù Carli che incontrerà i media nella sala stampa dello stadio degli isolani.

Inizialmente era previsto un incontro con Giulini e il patron dei galluresi Marino. Causa febbre, Giulini ha dovuto rinunciare, la conferenza congiunta con il collega Marino è saltata e sarà dunque Carli a fare il punto in casa Cagliari a partire dalle 19:30.

Seguiremo in diretta testuale la conferenza stampa grazie alla nostra inviata Alexandra Atzori.

Amici sportivi buon pomeriggio e benvenuti da Alexandra Atzori. Ci troviamo nella sala stampa della Sardegna Arena in attesa della conferenza stampa del ds Carli.

Probabile anche la presentazione della nuova maglia in vista della prossima stagione e che il Cagliari indosserà stasera per il Trofeo Sardegna.

Ancora pochi minuti e si comincia, grande attesa e grande curiosità per questa conferenza stampa anche in merito al nodo allenatore. Verrà confermato Lopez?

Intanto la sala stampa va a riempirsi, ci siamo quasi, restate con noi!

Da ricordare che quella odierna potrebbe - il condizionale è d'obbligo - essere la giornata dei saluti di mister Lopez e forse anche la giornata dell'addio al calcio da parte di Andrea Cossu. Nodi che potrebbero esser sciolti già in serata, vedremo.

Tanti fotografi, tanti colleghi, tutti pronti in attesa dell'ingresso in sala del Direttore Carli. 

Attendiamo!

Ed intanto, la sala stampa è piena. Manca poco.

Ecco Carli, si inizia, ecco le sue dichiarazioni.

"Mi scuso per la mia presenza ma il presidente sta molto male e domani ha un impegno, è molto dispiaciuto. Dovete accontentarmi di me.

Lo stadio? Vedo una società che ci crede molto, per quello in cui oggi giochiamo ci hanno fatto i complimenti anche le altre squadre. Sono sicuro che la società si muoverà anche per l'altro, ma non posso darvi i tempi.

Con orgoglio vi posso dire che nel resto d'Italia ci sono pochi stadi più bello di quello che già abbiamo. Io sono orgoglioso anche di questo, poi pensiamo all'altro. Il presidente nell'intervista ha detto che non vuole soffrire più: pensavo di vederlo oggi, non tanto per parlare di programmazione ma per salutarci.

Credo che ci vedremo lunedi e li parleremo di squadra, allenatore ecc. E cercheremo di costruire una squadra sulla falsariga delle ultime tre gare.

Il presidente ha tanto entusiasmo. Ho letto l'intervista di Percassi, che sta spendendo stanto e la sua squadra è per il secondo anno in Europa, però dice sempre che il primo obiettivo è salvarsi, poi migliorarsi. Lo penso anche io.

Sicuramente abbiamo fatto qualcisa di sbagliato in questa stagione ma abbiamo fatto poi qualcosa di straordinario e abbiamo riconquistato l'affetto della nostra gente. Il vero patrimonio è continuare da quello che è stato fatto domenica, senza promettere qualcosa che non possiamo mantenere ma continuando a tenere l'affetto dei tifosi. Domenica è stato qualcosa di bellissimo e ho capito di aver fatto la scelta non giusta, di più.

Io parlo poco perchë voglio evitare di essere banale. Lunedi parleremo dell'allenatore e decideremo cosa fare. Io sono stato con Diego per quaranta giorni e ha fatto qualcosa di straordinario e dopo Genova era difficile. Sicuramente vogliamo un allenatore che faccia un gioco positivo e propositivo, che curi la fase offensiva e trasmetta emozioni. Poi vedremo chi sarà il profilo giusto.

Ventura o De Zerbi? Dobbiamo decidere in base alla squadra che abbiamo, ma decidiamo da lunedì. Voglio un gioco propositivo e offensivo. Poi vedremo e Diego sarà il primo a sapere qual è la nostra decisione.

Ceppitelli, Pisacane e Pavoletti? Sono forti e la nostra idea è quella di confermare loro e gli altri più forti che abbiamo.

In questi giorni ho avuto solo modo di stare nel centro sportivo per quaranta giorni, stavo per impazzire. Certo che ho un'idea su come migliorare la squadra, anche se in questo mese e passa ho dovuto fare più che altro compiti di gestione della squadra.

Una sbornia (di felicità) come quella di domenica era tanto che non la prendevo, ne avevo bisogno. La squadra in questa stagione non ha fatto solo errori, ha fatto anche delle gare in cui non ha raccolto quanto avrebbe potuto, senza contare le cose extracalcio. Il Cagliari si è reso conto troppo tardi che stavano cambiando le cose in classifica e quando ci è entrato dentro ma non se lo aspettava e quando ce ne siamo accorti poteva essere troppo tardi. Io, il giorno della mia presentazione, ve l'avevo detto che ci saremmo salvati all'ultimo minuto dell'ultima giornata.

Oggi vedo tante persone qua e questo stadio da 16mila posti potrebbe essere riempito tutte le domeniche. Io voglio una squadra di pazzi nel senso che dobbiamo rompere le scatole a tutti ed è fondamentale creare una squadra che quando parte per giocare una gara dobbiamo pensare a fare l'impresa. Questa é la mia idea di pazzia. Le altre squadre devono sempre ritenerci dei rompiscatole.

Avevamo una situazione impossibile e un resto di calebdario impossibile: a quel punto, o ti piangi addosso o tiri fuori gli attributi e mi faceva incazzare il fatto di vederli allenare al massimo tutta la settimana per poi vederli giocare non contro gli avversari ma la paura. Ci hanno salvato gli applausi dei nostri tifosi dopo la gara contro la Roma e dopo quella gara i ragazzi non erano tristi, erano incazzati. In quel momento è partita la rimonta.

Se troviamo ragazzi italiani è meglio, ma vediamo. A Empoli avevo poca disponibilità e facevo il mercato pescando dagli avanzi lasciati degli altri. Spero di avere il 90% della squadra fatta entro il 15 luglio, poi qualche colpo potrebbe arrivare dopo.

Devo difendere il lavoro fatto da chi mi ha preceduto, è vero che si è perso Borriello e magari quella situazione non è stata gestita in maniera ottimale, ma poi abbiamo portato Pavoletti. Senza contare tutti i giovani interessanti che ha portato Giovanni. Io rimango convinto che il Cagliari ha fatto poco rispetto agli uomini che ha. In base al modulo che si deciderà di adottare sceglieremo se rimpolpare anche l'attacco e come.

Barella? Io lo terrei. Non lo vorrei come figlio, mi bastano i miei come rompiscatole (ride). Domenica l'ho sgridato per l'ammonizione, ma è giovane ed é normale, deve migliorare. É un ragazzo di grandissimo livello e puó migliorare tanto e se lo facesse potrebbe sfruttare meglio le sue energie. Ora non posso promettervi niente, ma la nostra intenzione ê far crescere lui con noi e la squadra con lui.

Il modilo preferito io ce l'ho, ma poi dipende dall'allenatore che viene. Più che il modulo conta la mentalità, se fai un calcio offensivo va bene tutto".

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