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I tifosi: "Cagliari, in trasferta serve più concretezza. Rastelli è l'uomo giusto? "

I commenti dei supporters rossoblù al termine di Perugia-Cagliari

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Il Cagliari torna dal “Renato Curi” di Perugia con un punto in tasca, dopo una partita abbastanza noiosa ma che avrebbe potuto essere diversa, se due occasioni capitate ad inizio gara avessero avuto miglior fortuna. Ma cosa ne pensano i tifosi di questa partita? È piaciuta o c’è stato qualcosa che avrebbero cambiato? E, se sì, cosa? Vi lascio ai loro commenti, buona lettura!

Il Cagliari siamo noi!

Giulio: "Non abbiamo vinto perchè in molti hanno giocato al di sotto delle loro potenzialità (Murru, Di Gennaro, Joao Pedro e Tello) e perchè qualcuno non è sembrato al massimo della forma (Pisacane, Dessena e Melchiorri). Se a questo aggiungiamo i due errori clamorosi ad inizio partita, allora il punto fatto lo devi per forza prendere come un buon punto".

Federico: "In queste partite contro queste squadre certe occasioni vanno sfruttate. Ne abbiamo avute due nitide e le abbiamo sciupate, a quel punto sbloccarla diventa difficilissimo. Bene la difesa, che finalmente non ha subito gol".

Claudio: "Torniamo sempre al solito discorso della trasferta, sempre SENZA GIOCO... Forse sarebbe ora di far capire a Rastelli che la formazione che si usa in casa (che sembriamo dei leoni) deve essere usata anche fuori. Basta con questo cambio di formazione ogni volta, ha un po' rotto le balle questo Rastelli. Senza vittorie in trasferta non si può continuare".

Alyssia: “Una gara di una noia MORTALE, mi ha ricordato le partite con il Chievo dei bei tempi della A (mica tanto bei tempi). D'altronde, quando c'è Bisoli dall'altra parte non ti puoi aspettare calcio champagne e, secondo me, visto che comunque stavamo giocando contro la miglior difesa della B, questo risultato ci può stare. Cerchiamo di adottare la politica dei piccoli passi. Credo che oggi ci siano state diverse cose positive: 1) Rastelli non ha stravolto la formazione. 2) Non abbiamo preso gol (anche se è vero che giocavamo contro il peggior attacco, ma con noi non si sa mai) 3) abbiamo preso un punto dopo due sconfitte”.

Nicola: “Non è facile vincere a Perugia, non a caso hanno la migliore difesa della serie B e non hanno mai subito gol in casa. Non so quanti riusciranno a vincere al Curi quest'anno. Ciononostante, se avessimo segnato in quelle occasioni clamorose avute all'inizio, ora staremmo commentando una vittoria. Ora non cominciate con i soliti noiosi scleri contro Rastelli. Se quella pippa di Farias si è mangiato un gol grande quanto una casa, solo davanti al portiere, mi spiegate che cosa c'entra l'allenatore?”.

Marco: “10 giornate, 20 punti, la media è 84. Il rendimento interno ci tiene per adesso a galla (la linea di galleggiamento per noi è quella che oscilla tra secondo e terzo posto) ma, non potendo vincere in eterno in casa, servirà un cambio di passo fuori (e da qui alla fine del girone di andata avremo trasferte rognose). Comunque Rastelli fuori casa non riesce a tenere mai l'undici che vince in casa la giornata precedente"

Giaime: “Pedro fuori dai co**ioni, Di Gennaro non fa il regista, Dessena sarà il caso che faccia panchina, Farias non fa due partite decenti di seguito e Rastelli non ha capito la differenza tra casa e trasferta, non è possibile non attaccare mai coi terzini, largo ai giovani come Tello e Barella”.

Andrea: “Il Cagliari è una squadra con dei giocatori incredibili, peccato abbia un pessimo allenatore! Sempre il solito gioco di me**a, sperando che esca fuori la giocata individuale! Speriamo Rastelli non butti al cesso la promozione...”.

Sergio: “Una domanda, visto che la squadra si ostina con questi cavolo di lanci lunghi: perché non giochiamo con Cerri in avanti? Almeno stoppa la palla, la protegge e fa salire la squadra”.

Marco: “Ho paura: quando cominceremo a rallentare anche in casa sarà un bel casino”.

Andrea: “Bisognerebbe prendere un allenatore serio che abbia una mentalità vincente. Rastelli va bene per una squadra medio bassa di B dove può fare il miracolo, noi invece dobbiamo imporci nel gioco. Se fossimo in A e Rastelli ottenesse questi risultati, anche senza gioco, andrebbe benissimo ma, in serie B, tra il non gioco e il modo di mettere le formazioni iniziali, per me non è adatto alla nostra squadra”.

Luca: “Non ho capito se Tello ha giocato bene o male perchè ho seguito la radiocronaca ed i pareri sul colombiano sono sia positivi che negativi. Comunque, se ha giocato bene, io farei un centrocampo giovane con mezzali lui, Deiola e Barella, poi metterei in regia Fossati e come trequartista Di Gennaro, l'unico che lo è veramente di ruolo. Non se ne può più di vedere gente come Joao Pedro e Dessena che viene considerata intoccabile quando poi rendono il minimo! Spazio ad un centrocampo giovane, il Pescara sta giocando e ci ha battuto con una mediana giovanissima: Torreira, di 19 anni, Mandragora di 18 e Verre di 21”.

Massimo: “Se avessimo giocato così anche col Pescara e col Novara magari staremmo parlando d'altro. Purtroppo contro quel catenacciaro di Bisoli, se non concretizzi le poche occasioni che hai, è ovvio che non vinci... Tutte queste critiche proprio oggi non le capisco, ma qualcuno si aspettava il tiki taka contro il Perugia di Bisoli?”.

Ivo: “Il Perugia non ha mai tirato in porta se non nell’occasione in cui stava per fare autogol Ceppitelli. Difficile giocare contro squadre che si presentano con un attaccante e dieci difensori!”.

Manuel: “Mister, mi dispiace, non sei un fenomeno. Pedro un'azione e a nanna, Tello un'azione per noi e un assist per loro. Spero solo che d'ora in poi, per mettere in campo i primi undici, non guarderai nè la carta d' identità, nè la società di provenienza. ‪#‎IOSTOCONNICOLO‬'”.

In giro per il web

Fabrizio: "Se non fosse stato per il Brescia, che ha pareggiato a Crotone, a quest'ora saremo stati staccati di 3 punti. É ora di cambiare marcia, caro Rastelli. Il punticino in trasferta non basta più per salire in A".

Piera: "La solita squadretta in trasferta, come il suo piccolo allenatore".

Claudio: "Tutto ciò dimostra la pochezza del nostro allenatore; se non fosse per qualche individualità navigheremmo nelle zone basse".

Alessandro: "Poche parole: lenti, inconcludenti e incasinati. Vincere un campionato senza vincere in trasferta la vedo molto dura".

Lorenzo: "Ma è possibile che facciamo così ca**re? È possibile che nessuno si accorga che gente come Joao Pedro è un insulto al gioco del calcio? Anche se si fosse vinto, la conclusione sarebbe stata la stessa: non abbiamo uno straccio di gioco".

Sebastian: "Il Cagliari ha giocato bene, soprattutto nel primo tempo, ma ha gettato alle ortiche le quattro chiare occasioni avute contro una squadra che per poco giocava con 11 uomini sulla linea di porta... Per chi parla di "non gioco", si guardi le altre partite. Oggi va bene così, siamo sempre secondi ad un punto... #forzacasteddu #cugurreacasinu”.

Giovanni: "Dai ragazzi un po' più di incisività, ci stiamo facendo raggiungere dal Bari, squadra a me antipatica, e pure fortunata, vince in trasferta senza un briciolo di gioco ed è una squadra di piagnucoloni, dal presidente all'ultimo dei cronisti. Dai ragazzi, sempre forza Cagliari".

Ennio: "Rastelli, non puoi cambiare formazione ogni partita, cambia il tuo pupillo Pedro, fai giocare di più Deiola. É facile vincere solo in casa, con una squadra costruita per giocare al calcio anche in trasferta".

Milena: "Ma come si può pretendere che si possa segnare contro una squadra che si difende in undici? Questo non è calcio, provate a pensare perchè il Perugia ha la miglior difesa e il peggior attacco. A parte le due occasioni sprecate a inizio tempo, per il resto non abbiamo colpe".

Riccardo: "Questo è un campionato che quest'anno, per livello tecnico delle squadre che lo compongono, sembra quello di serie C e non quello di B, eppure non riusciamo a fare dalla prima giornata di campionato due passaggi di fila. Essere secondi in un campionato così, giocando in questo modo, è per me come una sconfitta. Il Cagliari è lì solamente per il livello tecnico superiore dei giocatori che si ritrova rispetto alle altre squadre altamente mediocri. Rastelli era una scommessa, per me fino ad ora ha fallito di brutto non dimostrando nulla. Anche da soli senza allenatore i ragazzi sarebbero riusciti ad essere li grazie alle sole individualità senza un accenno al gioco".

Franco: "Se si fa goal al primo minuto finisce 4-0. Il Perugia è una squadraccia da affrontare, ha l'impronta di Bisolone. Il pareggio non è da buttare e Farias, quando è in modalità serie A, è un giocatore inutile. Quando pensa di essere in B è straordinario. Meno presunzione please! Bene Murru e Ceppitelli, due giocatori recuperati. E adesso 4 goal al Vicenza! Daje!".

Virgilio: "Che partita! Povera di contenuti zero: tecnicamente zero, tatticamente zero, dieci partite con altrettanti formazioni diverse. Mi domando: ma vale sempre nel calcio la regola "squadra che vince non si cambia"? Forse al Cagliari servono due allenatori, uno per le partite casalinghe e l'altro per le trasferte, ho la vaga impressione che Rastelli non abbia ancora le idee chiare!".

Enzo: "Fuori casa siamo pessimi, sempre con la scusa che la B è difficile, ma a me questa squadra lontano dal Sant'Elia non mi convince proprio. Farias per ogni gol che fa se ne divora almeno tre e per una squadra che ha un gioco veramente di basso livello se non fanno gol di quel tipo o pareggi, se va bene, o rischi pure di perdere".

Roberto: "Due cose positive: non abbiamo preso gol e, secondo, questo ragazzino sardo di nome Barella a mio avviso ha fatto vedere che a calcio sa giocare bene, e che può essere il futuro del Cagliari...un bel futuro!".

Pietro: "Rastelli vai a ca...ntare! Come pensi di vincere le partite levando Melchiorri, unico attaccante (che tiene la difesa avversaria sempre in allarme), e inserendo Barella (fa rima con tremarella) per rinforzare la difesa? Poi il Cagliari in campo passeggia mentre gli avversari corrono. Così non si va in A. Sveglia Giulini!".
 

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