Nandez, dove rendi meglio?

L'uruguagio in questa stagione ha ricoperto più ruoli: vediamo quale può essere quello più adatto alle sue qualità

pubblicato il 13/11/2020 in La Lavagna Tattica da Michelangelo Corrias
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Michelangelo Corrias
2020

Nahitan Nandez è il jolly per eccellenza. Dove lo metti sta, come direbbe Di Francesco. Il suo ruolo ideale sarebbe quella di mezzala in un 4-3-3, ma durante questo campionato, con il cambio di modulo, ha giocato in più posizioni. L'abbiamo visto addirittura attaccante esterno nelle prime gare, zona mai occupata prima.

Poi, con il 4-2-3-1 ha ricoperto il ruolo di ala larga destra e, infine, nell'ultimo match vinto contro la Samp, gli è stato chiesto di fare il play basso insieme a Rog nella mediana a due.

Il risultato è sempre lo stesso da parte sua, tradotto: è uno dei migliori se non il migliore in campo. Con Zappa sulla catena di destra ha costruito una grande intesa, ma anche quando è scalato indietro ha fatto bella figura, segnando il primo gol della sua stagione.

È dunque difficile riuscire a stabilire dove possa fare veramente la differenza, per il semplice fatto che la fa ovunque. Ma il suo ruolo determina anche l'equilibrio dell'intera squadra, per cui a seconda di dove gioca il baricentro pende in maniera diversa.

Da esterno la sensazione è che il Cagliari sia più pericoloso in fase offensiva, grazie ai suoi strappi e alle sue folate, ma quando è stato messo più arretrato si è notata una squadra più bilanciata, senza quelle due facce che avevano caratterizzato le scorse partite.

Largo sulla destra poi c'è anche Ounas, quindi i rossoblu sarebbero comunque pericolosi se l'uruguagio non dovesse ricoprire quel ruolo, mentre in mediana serve uno come lui, perché finora Marin non è valso i milioni spesi. La gara contro la Samp potrebbe quindi indirizzare Di Francesco nel continuare a proporre un Nandez in versione mediano, aspettando però altri test con squadre più attrezzate, vedi la Juve tra due settimane. L'accoppiata con Rog può funzionare, perché mentre uno sale l'altro copre e fa da cerniera in mezzo al campo.

L'equilibrio giusto potrebbe dunque passare per il ruolo del numero 18: dopo aver trovato la collocazione ideale per Joao Pedro, adesso forse si è trovata quella più congeniale per Nandez. Che comunque, come detto, farebbe bene dovunque.