Cagliari, come si colloca Nainggolan nel 4-3-3 di Di Francesco

Nuovo modulo: quale potrebbe essere il ruolo più congeniale per esaltare le qualità del Ninja?

pubblicato il 22/08/2020 in La Lavagna Tattica da Michelangelo Corrias
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Michelangelo Corrias
2019

Dove giocherà Radja Nainggolan col 4-3-3? È la domanda che tanti si fanno, visto che alla Roma ebbe anche Di Francesco da mister, che lo seppe valorizzare come Spalletti prima di lui, e adesso i due ex giallorossi si sono ritrovati a Cagliari.

Tuttavia, il futuro del Ninja è ancora incerto, dal momento che il sodalizio rossoblu potrebbe non riuscire a riscattare il suo leader: dipenderà soprattutto dall'Inter. 

Nainggolan si sa, è un po' un tuttocampista: ha fatto il regista, l'ala, la mezzala e il trequartista, ruolo dove si esprime al meglio. Ed è proprio lì che ha giocato una volta tornato in rossoblu, dopo un breve esperimento in mezzo alla mediana, mal riuscito.

Col nuovo modulo di Di Fra dovrebbe essere previsto un regista di ruolo, per cui difficile vedere le chiavi del centrocampo affidate al belga. L'ideale sarebbe provarlo da mezzala, posizione originaria: destra o sinistra non farebbe differenza con le qualità che possiede. Lì potrebbe fare entrambe le due fasi, recuperando palloni e allo stesso tempo costruendo. Ma se il 4-3-3 in realtà si trasformasse, una volta mosse le pedine sul rettangolo verde, in una sorta di 4-2-3-1? Come ai tempi di Roma per intenderci, dove il numero 4 agiva dietro la prima punta (Edin Dzeko) con compiti prettamente offensivi, anche se poi si occupava pure dell'interdizione.

Il centravanti c'è già, anzi, sono due: Pavoletti o Simeone. Gli esterni ci sarebbero pure quelli, Despodov e Pereiro, e magari un altro arriverà dal mercato. Dietro, in copertura, potrebbe starci Oliva insieme a un altro, con compiti di impostazione. Ed ecco che il Ninja sarebbe libero di inventare e trascinare come sa fare. Sulla carta dunque il classico 4-3-3, ma di fatto uno schema molto più elastico.

Sarà tutto da vedere però, nessuno è nella mente del tecnico, per cui occhio ad eventuali sorprese. Un paio di idee però, come detto, ci sono già.