Cagliari, pregi e difetti della gara contro la Lazio

L'analisi di cosa è andato e cosa invece no nel match dell'Olimpico

pubblicato il 24/07/2020 in La Lavagna Tattica da Michelangelo Corrias
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Michelangelo Corrias

Il Cagliari esce sconfitto dal terreno dell'Olimpico al termine di un match che non ha regalato tante emozioni per i rossoblu, mentre invece la gara l'ha fatta la Lazio, che si è imposta per 2-1 grazie a Milinkovic Savic e Immobile. Non è bastato il vantaggio di Simeone allo scadere del primo tempo.

Analizziamo cosa è andato e cosa invece no nella partita di ieri sera.

Pregi

Sicuramente la prestazione di Alessio Cragno. Il portiere del Cagliari ha disputato la gara migliore della sua stagione compiendo almeno nove parate e salvando il risultato almeno quattro volte. I riflessi su Immobile e Luis Alberto hanno un che di prodigioso, i due gol presi non sono colpa sua. Ormai l'infortunio è acqua passata, Cragno è tornato finalmente ai livelli di un tempo.

Il primo tempo è stato un misto di cinismo e attesa, in cui gli isolani hanno tenuto botta alle folate laziali e sono passati alla fine in vantaggio a sorpresa, con un'azione ben manovrata. È da lì che bisogna ripartire: squadra corta che difende compatta per poi fare male in ripartenza portando quanti più uomini possibili in area di rigore. Le occasioni il Cagliari le ha create nei primi 45', con Joao Pedro e Simeone, e anche l'atteggiamento è stato positivo.

Difetti

Nel secondo tempo i sardi si sono come arenati: il gol preso dopo un paio di minuti ha dato una mazzata psicologica non indifferente e la squadra di Zenga si è sciolta. Il centrocampo ha fatto una fatica tremenda a costruire, così come l'attacco a produrre. Joao Pedro è sembrato ancora una volta scollegato dal resto dei compagni.

Si è notato un netto calo di condizione fisica, una parabola discendente che ha colpito tutti, anche Nandez, che solitamente corre per due. Ancora una volta ha pesato l'assenza di Radja Nainggolan: in gare come questa la giocata del singolo fa tutta la differenza del mondo.

I cambi non sono stati azzeccati, anche se Zenga non è che avesse tutta questa scelta. Dispiace per Ragatzu, che aveva dimostrato in precedenza di sapere dare il proprio contributo entrando dalla panchina, mentre Birsa continua ad essere un pesce fuor d'acqua ovunque lo si colloca.

È mancata la grinta di voler riacciuffare il risultato, sebbene l'avversario si chiamasse Lazio, ma ormai il campionato del Cagliari è terminato con la salvezza matematica.