Cucchi: "Cagliari da Europa e rivelazione della Serie A. Nandez? Pace o separazione"

"Juan Jesus ottima pedina, ma l'impianto è già buono"

pubblicato il 31/12/2019 in Esclusiva da Davide Zedda
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Davide Zedda

Un mercato estivo di grande spessore. 29 punti in classifica, solo quattro sconfitte (le prime due e le ultime due) ed in mezzo tredici risultati utili consecutivi che valgono al Cagliari il sesto posto in classifica. Posizione meritata per la squadra di Maran? Ed ancora, gli isolani rivelazione del campionato?

“Non c'è alcun dubbio. Posizione di classifica meritata grazie alle prestazioni ottenute sul campo. La squadra si esprime con personalità ed i risultati  sono frutto di un'intelligente programmazione. Al momento il Cagliari è la rivelazione della Serie A”. Ci risponde così (in esclusiva), il collega Riccardo Cucchi, voce storica di Radio Rai ed in particolare di “Tutto il calcio minuto per minuto”.

Secondo lei il Cagliari può ottenere la qualificazione all’Europa League?

“A mio parere sì. Ma servirà continuità di risultati”.

Gennaio, mercato invernale. Anche il sodalizio isolano cerca rinforzi

“Il mercato di riparazione non è mai risolutivo. Le squadre si costruiscono in estate. E il Cagliari ha costruito una buona squadra. Ho letto di un interessamento per Juan Jesus. Potrebbe costituire una buona pedina per la fase difensiva. Ma, ripeto, l'impianto è già buono”.

Caso Nandez

“Quando si aprono contrasti che sfociano in azioni legali vuol dire che si è superato il punto di non ritorno. Mi auguro che la vicenda possa essere risolta con il buon senso. Altrimenti meglio una separazione "consensuale"".

Il centenario, lo Scudetto del 1970, Gigi Riva Presidente Onorario

“Sarebbe stupendo che i 50 anni dello scudetto fossero celebrati con il ritorno del Cagliari in Europa. Fu un'impresa straordinaria vissuta con passione da tutta l'isola. Ma direi da tutta l'Italia. Si tifava Cagliari perché il calcio era ancora in grado di regalare favole. Riva è il Cagliari. Bello che ne sia il Presidente onorario. Un grande campione, un grande uomo. Ho avuto il piacere di conoscerlo più avanti quando aveva già smesso di giocare. Una persona di grande valore, sincera, vera come poche se ne incontrano nel mondo del calcio”.

La forza del Cagliari

“E' il collettivo. Come dovrebbe essere sempre nel calcio. Ma è chiaro che giocatori come il rinato Nainggolan o Joao Pedro possono fare la differenza. Ma della squadra rossoblu mi piace il modo di interpretare tutte le fasi. E le ripartenze che puntano sulle verticalizzazioni. In un calcio esasperato dal possesso palla, dal fraseggio, dai passaggi orizzontali le verticalizzazioni sono ossigeno puro”.