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Una poltrona per due

Con l’arrivo di Adryan e con Cossu prossimo al rinnovo, uno tra Cabrera e Ibrami potrebbe risultare di troppo

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Nel mondo del calcio si è sempre sentito dire che è meglio avere problemi di abbondanza piuttosto che il contrario. Ma, forse, stavolta Cellino ha calcato un po’ troppo la mano.

Sì, perché mentre in alcuni reparti la coperta si rivela talvolta troppo corta, nella trequarti esiste il problema inverso. Quattro giocatori per un posto: è questa la situazione che da domani, siamo sicuri, creerà qualche grattacapo in più a mister Lopez.

Con l’arrivo del giovanissimo Adryan, trequartista brasiliano paragonato in patria nientemeno che a Zico, il quale va ad aggiungersi a Cossu (tra l’atro in netta ripresa nelle ultime uscite, dopo un avvio di stagione non certo brillante), Cabrera e Ibraimi, è palese che c’è fin troppo affollamento in quella zona di campo.

Ecco perché, data per ovvia l’intoccabilità di Cossu (a breve rinnoverà il suo contratto in scadenza, salvo terremoti imprevisti) e ovviamente del nuovo arrivato Adryan, uno tra Cabrera e Ibraimi sembra davvero di troppo.

Soprattutto alla luce del fatto che Lopez, finora, è sempre apparso particolarmente restio a cambiamenti di modulo: ama il 4-3-1-2 e soluzioni alternative sono state prese in considerazione solo quando c’era da rincorrere e raddrizzare le partite, o per cercare la vittoria nella parte finale di gara.

Tale situazione di calca, d’altro canto, è tutto fuorché conveniente anche per i due stessi giocatori, che a questo punto vedrebbero ridotte al lumicino le occasioni di calpestare l’erbetta verde, e magari in altri ruoli o con altri compiti improvvisati e dettati dalla necessità del momento. È vero che Cossu va per le 34 primavere e che non può sempre reggere i 90 minuti, ragion per cui sono necessari rincalzi o addirittura potenziali titolari in quel ruolo, ma tre alternative paiono francamente troppe.

Vedremo da qui al 31 gennaio che accadrà.

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