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L’importanza del trequartista: Cossu non può stare in panchina!

Lopez ha alternato Ekdal, Cabrera e Ibraimi, ma il miglior Cossu vuol dire brillantezza e pericolosità

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La partita di sabato sera ha dimostrato, se ce ne fosse ancora bisogno, che nel 4-3-1-2 di Lopez quell’1 che rappresenta il trequartista ha un’importanza decisiva nelle dinamiche di gioco dei rossoblù.

Un Cossu finalmente tornato ai suoi livelli consueti ha spaziato per tutto il fronte d’attacco, allargandosi una volta a sinistra e una volta a destra, rifornendo di palle e cross gli attaccanti del Cagliari e non dando punti di riferimento ai difensori del Napoli. Cossu è l’unico che è in grado di accendere la luce a difese schierate, di creare maggiore imprevedibilità e di far da collante tra centrocampo e attacco. Tutto perfetto quindi? Non proprio.

Contestualmente, il trequartista nel 4-3-1-2 utilizzato dal tecnico uruguayano deve anche saper assicurare un compito di copertura in fase di non possesso, o arretrando centralmente o coprendo in fascia. Probabilmente la seconda opzione è quella migliore, per due motivi: in primo luogo, alleggerisce il compito – a turno – di una delle due mezzali, costrette altrimenti a un lavoro sfiancante sulle fasce che potrebbe rendere lo schieramento dei rossoblù penetrabile alle incursioni centrali degli avversari. In secondo luogo, anche le ripartenze sarde potrebbero acquisire maggior efficacia se il trequartista, in fase iniziale di contropiede, si trovasse nelle zone esterne del campo, quelle tendenzialmente più scoperte in quei casi.

Il problema, allora, è rappresentato dai 33 anni suonati del folletto sardo: anche contro il Napoli è uscito sfinito al minuto 84, senza più un briciolo di energia, dopo una prestazione ottima. Il buon Andrea probabilmente non può più reggere un intero campionato a questi ritmi, ma ha bisogno di rifiatare periodicamente.

Quando questo accade, il Cagliari – è palese – non può e non riesce a essere lo stesso, perdendo in inventiva e fantasia. Ibraimi è un buon giocatore, quando chiamato in causa ha fatto il suo, ma non pare un trequartista puro; Ekdal trequartista non lo è e si vede, sa coprire bene ma in fase offensiva è sterile; infine Cabrera, che il più delle volte è apparso lento e abulico.

Vedremo allora se il probabile nuovo acquisto Adryan saprà non far rimpiangere il nostro piccolo trequartista sardo: il brasiliano è giovane, ha energia e non gli manca di certo l’inventiva e lo spunto da numero 10. Riuscirà a sostituire Cossu? Ma soprattutto, arriverà a Cagliari? Lo scopriremo solo vivendo, direbbe Lucio Battisti.

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