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Calamosca, la spiaggetta amata dalle famiglie cagliaritane

La piccola perla di sabbia racchiusa tra due promontori cittadini, a guardia dall’antica torre

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Quando si pensa a Cagliari, specie nel periodo caldo estivo, viene subito in mente la lunga e sabbiosa spiaggia del Poetto, assolata e con i suoi numerosi chioschi, la lunga striscia di strada dedicata agli amanti delle attività sportive, ed il mare turchese, basso, dal fondale sabbioso.

Ma per i cagliaritani, e gli amanti delle spiagge più riservate e intime, ma senza doversi allontanare dalla città, Cagliari offre una splendida alternativa, una piccola perla racchiusa tra due promontori affascinanti: Calamosca.

Questa piccola baia cittadina si schiude a soli 4 km dal centro della città, ed è facilmente raggiungibile sia con mezzi pubblici che propri, ed è racchiusa e protetta ad est da Capo Sant’Elia riconoscibile soprattutto per l’antico faro, e ad ovest dalla leggendaria Sella del Diavolo, anch’essa facilmente riconoscibile dalla particolare forma dovuta, secondo la leggenda appunto, dalla caduta di Lucifero dopo la cacciata dal Paradiso.

Calamosca si presenta come un piccolo scrigno sabbioso, dalle estremità rocciose, che si affaccia su un mare cristallino, color smeraldo grazie anche al fondale in parte sabbioso ed in parte roccioso ricoperto da abbondanti alghe.

Per tali ragioni, Calamosca è particolarmente amata sia dalle famiglie grazie alle sue dimensioni contenute ed al mare dal fondale che degrada dolcemente, che dagli sportivi in particolare dai canoisti e sub che vi trovano un facile riparo e approdo.

Alle spalle della piccola spiaggia, grazie ad un sentiero è possibile salire in cima all’omonimo promontorio ed ammirare lo splendido panorama del Golfo degli Angeli; proseguendo è possibile arrivare anche alla torre di avvistamento edificata dagli spagnoli nel XVII secolo in posizione dominante sulla baia.

La Torre di Calamosca, di base cilindrica, ha un impianto originario datato 1638 come attestato nella lapide muraria che reca lo stemma del Re di Spagna; aveva, come facile immaginare, scopo prettamente difensivo e si inquadra in un periodo di fortificazione del territorio poiché contemporanea alla costruzione di numerose ulteriori torri.

Era una cosiddetta Torre de armas poiché munita di potenti cannoni ma era anche una torre di segnalazione grazie alla particolare posizione che la rendeva facilmente collegata visivamente agli altri punti di avvistamento del territorio.

Questa sua funzione fu particolarmente importante anche nel 1793, durante il tentativo di invasione della flotta francese, nel repentino avvistamento delle navi in arrivo minaccioso verso la città.

La costruzione originaria, alla quale si aggiungerà poi nel XIX secolo anche l’adiacente faro, venne innalzata con un corpo cilindrico superiore.

Se invece si decidesse di percorrere il sentiero in direzione ovest verso la Sella del Diavolo sarà possibile ammirare numerose piccole insenature a ridosso della parete rocciosa fino alla superba Cala Fighera.

Calamosca inoltre allieta con i suoi locali all’aperto, fino a notte tarda, per gli amanti del divertimento serale e della buona cucina tradizionale e non solo.

Una piccola perla riservata a pochi passi dal centro città.

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